L’intelligenza artificiale e il mondo della revisione contabile

L’intelligenza artificiale e il mondo della revisione contabile

L’intelligenza artificiale e il mondo della revisione contabile 900 600 Vittucci

Mi sono interessato all’intelligenza artificiale quasi per caso, in occasione di un incontro con professori universitari studiosi dell’argomento ai quali, per curiosità, ho posto varie domande: che cosa è l’intelligenza artificiale? A cosa serve? Quale utilizzo si potrà farne?

L’intelligenza artificiale può essere definita, in maniera semplicistica, come un sistema tecnologico in grado di svolgere compiti ed attività tipici dell’abilità della mente umana. Nasce negli anni ’40/’50 e si sviluppa nei periodi successivi di pari passo con l’evolversi della tecnologia degli elaboratori.
Tutti sanno che oggi l’intelligenza artificiale, applicata ad alcuni robot particolari, permette operazioni fantastiche come l’identificazione di una persona in un’area di grande traffico, oppure la memorizzazione di dati personali di milioni di persone, oppure ancora prendere decisioni in merito ad una operazione, sia essa di natura militare o meno.
Un approfondimento dell’argomento mi ha permesso di leggere applicazioni che appaiono entusiasmanti per il futuro.

Alcuni applicativi possono essere i seguenti:
1. Area vendite
Utilizzo di sistemi esperti in grado di prendere decisioni di fronte ad un problema;
2. Marketing
Rilevazione studio dei comportamenti delle persone e delle loro esigenze per aiutare nelle decisioni di acquisto o per sviluppare formule di convincimento;
3. Applicazioni nella sanità
E’ noto l’aiuto che l’intelligenza artificiale ha portato nel mondo della disabilità motoria o comunicativa, o nelle diagnosi di malattie come tumori o malattie rare. Questo facilitato dalla capacità di immagazzinare, consultare e confrontare quantità enormi di dati ed informazioni;
4. Gestione dei rischi
Dai crimini sofisticati delle transazioni non autorizzate, alla clonazione di carte di credito, non vi è dubbio che l’utilizzo della Intelligenza può mitigare il rischio se non addirittura annullarlo;
5. Area degli approvvigionamenti
La gestione degli ordini, dei quantitativi e delle tipologie di materiali da acquistare, ben si adatta all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, con la possibilità di
eliminare qualsiasi tipologia di errore;
6. Applicazione nella Pubblica Sicurezza
La capacità di analizzare grandissime quantità di informazioni in tempo reale permette di svolgere correlazioni, geolocalizzazioni con un potenziale enorme di miglioramento nella prevenzione.

Fatte queste brevi considerazioni, nascono ulteriori domande inquietanti, quali ad esempio: l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, produrrà una perdita di “forza lavoro”? Si stima che l’automazione possibile già con tecnologie attuali può ridurla alla metà di quella attuale. Si creeranno nuove posizioni all’interno degli organigrammi aziendali? Potranno nascere posizioni di conflitto tra robot ed esseri umani.
Alcuni scienziati sono allarmarti dai possibili sviluppi di questi confronti. Alcuni di loro affermano che l’intelligenza artificiale potrebbe essere il peggior evento nella storia della civiltà umana.

Tornando all’argomento principale di questo breve “memorandum” e collegandolo al mio lavoro attuale, utilizzare la memoria artificiale nel lavoro di revisione credo che sarebbe un’ottima soluzione per le verifiche di “clerk accuracy”, quali verifiche si somme, di riconciliazione di saldi, di spunte di tabulati, di confronti documentali, ecc. ma sono molto dubbioso che un programma di elaborazione dati possa avere la discrezionalità di giudizio ad esempio su valutazioni di bilancio, sulla continuità aziendale ecc.
Sono molto incerto nel prevedere gli effetti sui dati occupazionali in quanto si potrebbe ipotizzare che un’azienda possa strutturarsi con un organigramma a piramide rovesciata, al contrario di come siamo abituati a pensarla adesso.
Poi si potrebbe anche pensare ad una notevole riduzione dei tempi di esecuzione dell’attività di revisione; quello che oggi si fa in un mese, domani si potrebbe pensare ad una settimana.
Rimane il dubbio sull’affidabilità dei risultati forniti da un elaboratore, che seppur complesso, rimane sempre una macchina.

Tuttavia nella situazione attuale in cui i “rischi di impresa” debbono essere previsti e prevedibili, mediante l’applicazione di indici d di bilancio, la possibilità di utilizzare l’intelligenza artificiale ci potrebbe risolvere il problema svolgendo una serie di previsioni basate su calcoli di indici incontrovertibili, permettendo all’imprenditore di risolvere la crisi mediante decisioni sollecite.

Un ulteriore vantaggio si potrebbe avere nella eliminazione di reati, quali riciclaggio, frodi ecc.
Infine gli investimenti che saranno necessari per realizzare queste applicazioni consentiranno anche alle piccole società di revisione, o al revisore singolo, di essere competitive, oppure la forza contrattuale delle “big four” seguiterà a crescere concentrando il lavoro di revisione esclusivamente sulle loro già grandi strutture?
Il futuro potrà fornirci spiegazioni. Siamo ottimisti.

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